Non prediligo i film d’azione. Non mi piace il sonoro che ti massacra le orecchie e tutte quelle scene a dir poco surreali che scorrono con mera normalità sullo schermo ma qui, la trama e Kate Winslet, mi hanno convinto a recarmi al cinema per la cruenta visione dell’ultimo film di John Hillcoat, a quattro anni da Lawless, che si addentra nell’incomprensibile mondo dei poliziotti corrotti di Atlanta. Lascia fuori i sentimenti, istinto paterno escluso, e racconta due colpi importanti e sofisticati, commissionati dalla mafia russa. Non racconta nemmeno i collegamenti tra gli uomini in divisa e i cattivi con la pistola, come se non fosse necessario, come se fosse qualcosa di usuale, senza spiegazioni, nemmeno necessarie , essendo la trama totalmente incentrata sulle criminali missioni. La metropolitana fotografia è sprezzante, insopportabile in molti punti quella scura dei locali e dei loschi cunicoli, a tratti talmente scura che diventa impossibile seguire volti e espressioni. Kate Winslet, la zarina perfetta, inemozionale, il suo volto corrucciato non fa mai un accenno di sorriso. Bravo Aaron Paul e Casey Affleck irritante per quanto indifferente agli eventi che lo circondano, sarà anche la chewingum, che mastica per tutta la durata del film, a renderlo così calmo. Nel complesso un buon film, sofisticato in alcuni punti, banale in altri (vedi bomba quasi alla fine); nulla di indimenticabile ma nemmeno di inguardabile. Quasi neutrale, alla Affleck!

@Concya87
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