PIF Giffoni 2016 la mafia uccide solo d'estate rai uno RadioSelfie (2)

Sarei  curioso di sapere cosa pensa Totò Riina di La Mafia uccide solo d’estate. Spero si sia offeso”: ironico e tagliente, PIF commenta con i ragazzi il suo film e la prossima serie, in onda su rai 1 subito dopo le otto nuove puntate di Braccialetti Rossi, entrambe protagoniste di un’inedita promozione incrociata al Giffoni Film Festival.

PIF Giffoni 2016 la mafia uccide solo d'estate rai uno RadioSelfie (1)Un unicum, visto che i due prodotti sono accomunati dalla messa in onda su Rai 1, ma non dalla produzione. “Un gesto di grande generosità: è raro che un produttore concorrente sponsorizziin maniera così appassionata a un titolo altrui. Ma Carlo Degli Esposti è una persona speciale e lo ringrazio” sottolinea PIF, al centro del palco circondato dal cast diBraccialetti Rossi. “Abbiamo preteso che i due titoli non si sovrapponessero, anzi su susseguissero nella programmazione, in una staffetta che riunisce quanto di meglio la tv può offrire oggi ai ragazzi. Non mi importa che la serie di Pif sia prodotta da altri: Braccialetti Rossi e La Mafia Uccide Solo d’Estate trattano temi importanti, giusto che si sostengano a vicenda”. A sottolineare ancora di più il legame speciale tra i due prodotti ci pensa Aurora Ruffino, la Cris dei Braccialetti: “Sono storie che insegnano l’importanza di non restare soli nella difficoltà, nella malattia come nella lotta contro la Mafia”.

La serie tv torna sui toni e sulla storia portata al cinema: “In genere nelle storie di Mafia si parla di buoni e cattivi, invece qui si parla di quelli che non hanno scelto di essere mafiosi né magistrati, della gente comune, di noi insomma – dice PIF – E siamo proprio noi che possiamo fare la differenza, facendo qualcosa, anche piccolissima” come scaricare la sua app NoMa o mandare una mail a Giorgio “uno dei tanti commercianti onesti che non si piegano al pizzo e che trovano conforto nel leggere i messaggi di sostegno che arrivano da tutta Italia. E’ una cosa piccola, per nulla pericolosa, ma importante. Non prendere posizione vuol dire fare un favore una mafia. Facciamo qualcosa”.

Lui l’ha fatta anche raccontando un tema serio come la Mafia con leggerezza e ironia: “Ho pensato che solo un palermitano possa scherzare con la mafia. Ma nella vita secondo me si può scherzare su tutto, solo tu puoi capire fino a che punto ti puoi spingere. Avevo già fatto un paio di speciali de Il testimone sulla Mafia e nessuno si è offeso. Allora ho pensato di continuare. Spero, però, che a offendersi sia stato Riina, sono curioso di sapere cosa ne pensa del film”. Qualcosa l’ha fatta anche Rai 1: “Per me è importante che Rai 1 mandi in onda una serie contro il capo dei capi”.
Certo è che negli ultimi 20 anni è cambiata la percezione della Mafia in Sicilia: La mentalità è cambiata a, ma solo dopo le stragi. La cosa triste è che in questo paese la mentalità cambia solo quando c’è qualche tragedia. Come qui in campania con la Terra dei Fuochi. La Mafia, la camorra, sono tragedie.