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Uno degli ospiti più attesi di questa 44a edizione è MATT BOMER che sbarca al Giffoni Film Festival intorno alle 17.15 accolto da moltissime sue fans. E’ uno dei volti più amati della serialità USA grazie soprattutto al ruolo da protagonista in White Collar, serie nata nel 2009 e fresca di rinnovo per la sua sesta, e ultima stagione. Classe 1977, Matthew Staton Bomer si avvicina al teatro fin da liceale e decide poi di coltivare il suo interesse e la sua passione per le performing arts laureandosi in arti visive e dello spettacolo. Come molti coetanei alla ricerca del successo, si trasferisce a New York e riesce ad entrare nel mondo delle soap opera: debutta nel 2000 con un’apparizione ne La Valle dei Pini, quindi conquista il ruolo di Ben Reade in Sentieri, dove fa capolino in diversi episodi tra il 2001 e il 2003. Proprio nel 2003 entra nel cast di Tru Calling nel ruolo di Luc Johnston, primo ingaggio ‘regular’ in una serie tv. Arriva anche il cinema: dopo una parte in Flightplan – Mistero in Volo (2005) con Jodie Foster, Bomer è nel cast di Non Aprite Quella Porta: L’Inizio, prima di tornare in tv con il personaggio ricorrente dell’agente Bryce Larkin nella serie Chuck.

La svolta, però, arriva nel 2009 con White Collar, serie che lo vede protagonista nel ruolo di Neal Caffrey, raffinato e affascinante ladro che mette al servizio dell’FBI le sue abilità truffaldine in cambio della libertà. È la consacrazione: cinque stagioni di successo, quindi nel marzo 2014 l’annuncio di una sesta, ma ultima, stagione di 10 nuove puntate. Contribuisce al suo successo negli USA anche il ruolo di spogliarellista in Magic Mike (2012), per il quale anche una nomination agli MTV Awards per il Best Musical Moment dell’anno.

Nel 2011 debutta a Broadway nella pièce 8, scritta da Dustin Lance Black, che porta in scena gli atti finali del processo che ha dichiarato incostituzionale l’emendamento che vietava i matrimoni omosessuali in California. La fedele trasposizione delle trascrizioni processuali della causa Perry vs Arnold Schwarzenegger, all’epoca Governatore dello Stato, è diventato un evento in due sole repliche e un cast stellare, con la partecipazione di, tra gli altri, Brad Pitt, George Clooney, Martin Sheen, Morgan Freeman, Kevin Bacon, Matthew Morrison, Chris Colfer, Jane Lynch.

Gli appassionati di serie tv avranno riconosciuto negli ultimi tre nomi elencati i protagonisti di Glee, che nel 2012 vede Bomer mettere in evidenza le sue qualità di cantante con un cameo nella teen-musical serie creata da Ryan Murphy. Ed è proprio Murphy a dirigerlo poi nel film tv The Normal Heart, tratto dall’omonima (e in parte autobiografica) pièce teatrale di Larry Kramer, prodotta dalla HBO e trasmessa nel maggio 2014 che vale a Bomer il Critics’ Choice Awards 2014 come Miglior Attore non Protagonista. Il ruolo del giornalista gay Felix Turner, tra i primi a occuparsi della diffusione dell’AIDS nella New York degli anni ’80, e il racconto dei pregiudizi che avvolsero i primi anni dell’epidemia nella comunità LGBT della Grande Mela hanno conquistato non solo il pubblico, ma anche i membri della Broadcast Television Journalists Association che annualmente assegna i Critics’ Choice Awards.

Nel 2014 Matt Bomer è anche al cinema: è al fianco di Colin Farrell, Jennifer Connelly, Russell Crowe,  Will Smith in Winter’s Tale, film tratto dall’omonimo romanzo di Mark Helprin e diretto da Akiva Goldsman, ed è il protagonista di Space Station 76, pellicola tra commedia e Science fiction, diretta da Jack Plotnick, presentata a marzo al South by Southwest festival di Austin, in Texas.

In attesa di rivederlo nella sesta e ultima stagione di White Collar, Bomer ha accettato il ruolo di protagonista nel biopic su Montgomery Clift, annunciato nell’agosto 2013 e inizialmente previsto per il 2015. Sempre il prossimo anno, il 5 giugno 2015, Bomer farà il suo esordio come doppiatore cinematografico in B.O.O. (Bureau of Otherworldly Operations) film d’animazione della DreamWork, ideato e diretto da Tony Leondis e incentrato sulle vicende di un ente governativo top-secret che si serve di fantasmi ‘buoni’ per proteggere gli esseri umani dagli spiriti cattivi.