CARLO DI CARLO: IL RICORDO DELLA CINETECA DI BOLOGNA E DI ISTITUTO LUCE - CINECITTÀ

Si è fermato il cuore di Carlo Di Carlo, ieri mattina nella sua casa di Roma. Il regista, bolognese di nascita, formatosi come critico, esordisce alla regia nel 1961 con il documentario civile La menzogna di Marzabotto dedicato alla strage fascista nell’Appennino emiliano. È stato aiuto regista di Pier Paolo Pasolini ma era da molti conosciuto come ‘la voce’ di Michelangelo Antonioni a cui aveva dedicato undici volumi di saggi di critica ma è stato anche suo assistente e compagno di strada, autore di documentari e film brevi come il folgorante Atto senza parole 2. Nel 1975 il suo Sistema infallibile viene invitato alla Biennale di Venezia e, l’anno successivo Per questa notte viene invitato al Festival di Cannes. Oltre ad aver collaborato con la Rai è stato anche studioso del doppiaggio, di recente aveva firmato per l’Istituto Luce i documentari d’archivio Il gioco degli specchi (2011) e Lo sguardo del Luce (2014). Le sue opere sono custodite nel La Cineteca di Bologna che proprio l’altro ieri ha inaugurato una ‘personale’ con la maggior parte dei suoi lavori.

@Concya87

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