una giornata in RED quella di ieri, martedì 31 luglio, dalla masterclass pomeridiana al carpet serale per Italian Movie Award, che sta entrando nel vivo della sua X edizione.

Da Treviso a Pompei per amore del cinema: Marco Valletta, docente presso la prestigiosa BigRock, la factory italiana dove si disegna il futuro del cinema, ha percorso quasi 800 km per partecipare alla seconda giornata di lezioni dell’Italian Movie Master 2018 che si è svolta presso l’Aula Consiliare del Comune di Pompei. Durante la lezione, Valletta ha parlato di come la tecnologia può aiutare i filmmaker a esprimere creatività e idee in modo nuovo e più efficace, introducendo argomenti come computer grafica, virtual reality, animazione e concept design. “Tutti i film sono ormai integrati con animazione 3D, soprattutto all’estero, ma anche l’Italia si sta muovendo in questa direzione. In BigRock abbiamo studenti di tutto lo stivale, con una folta partecipazione di ragazzi del Sud”. Prima della lezione i ragazzi si sono trasformati in operatori cinematografici, divertendosi a girare brevi scene con la RED all’esterno del Santuario di Pompei sotto l’esperta guida di Riccardo De Santis di Panatronics S.r.l.

Sul palco dell’Italian Movie Arena, anche Manuela Bresciani, Responsabile Marketing e Comunicazione della Nazionale Artisti Tv, partner del Festival da 5 anni, impegnata da più di 30 anni nella raccolta fondi per eventi e iniziativa di beneficenza. Al suo fianco, Chiara Squaglia di Striscia la Notizia.

Fabio Fulco, partenopeo di nascita e di fede calcistica, “non sono preoccupato tanto di Ronaldo alla Juve, quanto di De Laurentiis al Napoli”, è stato il vero protagonista della serata di ieri.

Conosciuto soprattutto come attore di successo, qui anche nella veste di sceneggiatore e regista del film Il crimine non va in pensione, dove -dichiara- “cerco di affrontare un tema sociale quale l’abbandono degli anziani in modo divertente, attraverso il riscatto di una generazione fondamentale per la nostra storia”.

Prosegue Fulco: “Ho avuto l’onore di lavorare con un cast strepitoso, da Stefania Sandrelli, a Ivano Marescotti, Maurizio Mattioli, Orso Maria Guerrini, Gianfranco D’Angelo e Franco Nero. Sono già alle prese con una nuova sceneggiatura che mi potrebbe riportare su questo palco l’anno prossimo. Girerò ad aprile una nuova commedia. Incrociando le dita, potrebbe realizzarsi un sogno: girare a Napoli, nella mia città. Ricoprirò quasi tutti i ruoli avuti nel primo film, tranne forse la parte produttiva, ringraziando il cielo”. Come vede il futuro Fabio Fulco? “Non lo vedo roseo senza pensare al presente. E’ importante quello che facciamo oggi.

Fulco conclude la serata con un commovente ricordo di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che ebbe modo di conoscere durante le riprese del loro ultimo lavoro. “Respirare e recitare con loro, miei miti sin da ragazzo, sul set di ‘Crociera Vianello’, è stata una delle esperienze più belle che io abbia fatto nel cinema. Si prendevano in giro facendo credere di non sopportarsi, ma era evidente che non avrebbero saputo vivere l’uno senza l’altra. Il loro è un grande amore che mi emoziona”.

A consegnare il Premio Italian Movie Award a Fabio Fulco, il Presidente e Direttore del Festival Carlo Fumo.

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